Serie B nel caos, Pisa verso lo sciopero

Salta la trattativa per la cessione della società, i giocatori verso la serrata sabato a Terni.

A 24 ore dal via con l’anticipo Spezia-Salernitana, la Serie B è già in piena bufera. E il Pisa ufficialmente nel dramma.

È infatti definitivamente saltata la trattativa per il passaggio di proprietà del club toscano al fondo d’investimento di Dubai Equitativa, che negoziava da tempo con la Britaly Post del patron Fabio Petroni. Dopo vari rinvii, accuse e controaccuse, Dubitativa, il cui arrivo avrebbe portato all’atteso ritorno in panchina del dimissionario Rino Gattuso, l’affare si è arenato sulla durata della due diligence da parte degli acquirenti.

Dopo aver raggiunto un’intesa di massima per 6,5 milioni, a Dubai hanno chiesto altre 4 settimane di tempo per incaricare un advisor esterno di valutare lo stato dei conti.

Petroni, da due settimane agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta, pretende invece che l’intesa si formalizzi “entro e non oltre il 12 settembre” e ritiene che la richiesta di altro tempo sia solo “un espediente per rivedere il prezzo finale”.

Intanto la squadra non si è allenata per il secondo giorno consecutivo e minaccia lo sciopero.

La prima di campionato a Terni è in forte pericolo, ma il sindaco Marco Filippeschi non demorde e chiama in causa la Lega: “Sono sconcertato e amareggiato, non capisco la vera ragione di una risposta negativa – ha detto il primo cittadino della città toscana – La trattativa si può e si deve chiudere, lo chiede un’intera comunità che ha ragioni fortissime ed è mobilitata perché non vuole subire un’ingiustizia. Adesso spetta alla Lega imporre il rispetto delle regole e convincere la proprietà a cedere”.

 

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