Palermo, Zamparini indagato

Plusvalenze fittizie l’accusa della Guardia di Finanza di Palermo.

Non c’è pace per il Palermo. A poche settimane dal via della nuova avventura in Serie B, nuvoloni preoccupanti si addensano sul futuro dei rosanero.

Mentre infatti infuria la contestazione verso Maurizio Zamparini, lo stesso presidente del Palermo, tornato a trattare la cessione del club con Frank Cascio, è stato inserito nel registro degli indagati dalla Procura di Palermo insieme al figlio Paolo Diego, al commercialista di Gallarate Antastasio Morosi al presidente e al consigliere delegato di Alyssa, Luc Braun e Jean Marie Poos, entrambi di nazionalità lussemurghese, e ad altre tre persone.

L’inchiesta mette nel mirino Alyssa, una società anonima con sede in Lussemburgo che acquisì la Mepal, società che detiene il marchio e controlla il merchandising del Palermo.

Secondo il Nucleo di Polizia tributaria della guardia di finanza la cessione sarebbe fittizia con l’unico scopo di realizzare plusvalenze in realtà inesistenti, essendo tutte le società intestate a Zamparini.

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