Cosa rimane ancora da dire nel terzo millennio
di Bruce Springsteen?
Che lui è il Boss e che la E-Street Band sia la più
grande macchina rock mai apparsa sulla faccia di questo pianeta?
Che nonostante i suoi 50 anni, sia in una forma smagliante e resista
ancora le sue 3 ore e mezza sul palco?
Che sia tornato ad un repertorio vecchia maniera?
Quest'ultima forse è la vera sorpresa.
A partire da Two heart per atterrare su Ramroad passando
da Jungleland, l'inaspettata Lost in the flood...
insomma una scaletta per nostalgici ed il bello è che suona
tutto a meraviglia e che la E-street viaggia ancora che è un
piacere.
Un live sorprendente come mai il Boss ne aveva sfornati (bootlegs
a parte) forza, grinta e tanta voglia di essere ancora il numero 1.
Tutte e 20 le canzoni contenute (sì, 20 perchè alla
fine quando tutto era già pronto è stata inserita sul
primo disco Born to run che, da progetto originale, avrebbe
dovuto scaricarsi da internet e quindi adesivi e booklet sono sbagliati),
sono di una freschezza sfavillante, da brividi è l'arrangiamento
della prima parte di The river e sontuosa invece Thenth
avenue freeze-out (comprensiva di presentazione della band), potente
e polemica American skin (41 shots), dedicata alla memoria
di Amadou Diallo eseguita in faccia proprio alle forze dell'ordine
di N.Y. che avevano infierito sul suo corpo con 41 colpi di pistola,
commovente la versione elettrica di Youngstown ...insomma un tripudio
di suoni e di ricordi.
Un
grande Live che consiglio a tutti soprattutto a quei gruppi o cantanti
che tanto devono imparare dalla forza compositiva ed espressiva del
Boss.
Ancora il Numero 1
Tratto
da: Backstreets